9.6.10

Radio Dept - Clinging to a Scheme (2010)

genere: dream / indie-pop
durata: 34.57

tracklist:
01. domestic scene
02. heaven’s on fire
03. this time around
04. never follow suit
05. a token of gratitude
06. the video dept.
07. memory loss
08. david
09. four months in the shade
10. you stopped making sense

i radio dept. tornano dopo quattro anni di andirivieni, dovuti fondamentalmente a cambi di label, pause e lunghe proroghe al nuovo album, con questo clinging to a scheme, che sembra molto interessante - grazie specialmente ai due singoli che dopo tratteremo analiticamente - e che, si spera, possa riportare la band svedese ai fasti di lesser matters.

va detto che la nuova strada percorsa dai radio dept. è profondamente diversa da quella degli esordi, sebbene permangano e siano perno fondamentale del sound globale gli innesti lo-fi, con questa nuova uscita siamo molto lontani dallo shoegaze che caratterizzò il primo album, anzi qui ci muoviamo decisamente nella sfera del dream - pop moderno, con delicati chitarrismi ed una patina elettronica ad avvolgere il tutto.

il disco comincia con l'introduzione albeggiante di domestic scene, per approdare, dopo un messaggio radio che promuove la cultura 'rock'n roll' dei giovani, ad uno dei pezzi forti di questo disco, heaven's on fire, il picco di questo album. la melodia sembra quasi strizzare l'occhiolino all'arrivo dell'estate, coi soli ed i colori, però gli stacchi ed i cambi d'accordi danno un accento malinconico al tutto, è senza dubbio una canzone che, se ascoltata davanti ad un tramonto, da il massimo della sua romanticità, della sua malinconia, del suo dream.

così va avanti il disco, con le solite costanti chitarristiche, il cantato un po' elettronico, ed i synth elettrici a fare l'atmosfera, senza invadere più di tanto le canzoni. il disco non si concede momenti evitabili, però trova il modo, al contrario, di entusiasmare l'ascolto, con la dolce a token of gratitude, con l'utilizzo di alcuni fiati (bella scelta) in memory loss e la tanto amata dai loro fan david - altro singolo di questo disco -, coperta da un impermeabile di synth.
finale riservato a you stopped making sense, dream pop pacato e malinconico con il solito sound lo-fi ed i belle and sebastian, con il loro pop particolare e la loro grande eredità, che risuonano in lontananza fino a sfumare in un tutt'uno con la fine di questo disco. che è caldo e fresco allo stesso tempo, allegro e malinconico, bello ed emozionante, una delle opzioni migliori di quest'anno.


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